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Noi ci siamo

 

Il mondo si è fermato, ma noi siamo qui e produciamo con gli stessi criteri di sempre.

Abbiamo inserito alcuni dei nostri prodotti di punta nella VETRINA in modo che possiate agevolmente ordinare il vostro dolce austriaco fatto con amore ❤️ e riceverlo il giorno dopo a casa vostra.

Perché ordinare un dolce al Gugelhupf?

  •  in questo momento così difficile mi piace l'idea di poter regalare degli attimi di fiducia e amore e far gustare gli autentici sapori austriaci a voi e ai vostri cari.
  • i nostri dolci sono fatti con materie prime biologiche e locali. Tutte le farine utilizzate sono italiane, biologiche e macinate a pietra, seminegrali e/o integrali. Il contenuto di zuccheri dei nostri dolci è bassissimo e usiamo zucchero di canna biologico. Lo strudel di mele è completamente senza zuccheri aggiunti. 
  • la nostra produzione si svolge in un laboratorio separato all'interno di una abitazione privata. Da sempre seguiamo scrupolosamente le norme HACCP per garantire l'igiene, la tracciabilità dei prodotti e lo svolgimento dei processi produttivi
  • la consegna dei prodotti confezionati avviene all'esterno dell'abitazione oppure a domicilio del cliente. A San Giorgio di Piano consegniamo preferibilmente in bici e gratuitamente. Seguiamo le indicazioni sanitarie attualmente in vigore e consegniamo con guanti e mascherina per garantire la vostra e la nostra sicurezza. 

Per qualsiasi esigenza o domanda sono disponibile al 392-3745431.

Elisabeth

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Cucinare con le erbe officinali

Sono solita fare delle passeggiate in campagna e mi piace raccogliere le erbe che trovo nei prati abbandonati e incolti, lontano da strade trafficate e lontano da campi pieni di pesticidi. Ho imparato a riconoscere le erbe da bambina durante le gite con i miei genitori e durante i lunghi pomeriggi trascorsi da sola a scorrazzare nei prati dietro casa.
Questo weekend ho raccolto ortica e piantaggine ed ho iniziato ad immaginare come potevo usarle per uno strudel. Ed ecco a voi lo Strudel all'Ortica. La pasta sfoglia con farina biologica semintegrale macinata a pietra abbraccia carote, zucchine, Feta, ortiche, aglio e piantaggine.

 

Strudel all'Ortica

 

Soffermiamoci sulle proprietà delle erbe aromatiche. L’ortica è chiamata la Maestra delle Essenze per le sue proprietà antiinfiammatorie. Stimola la diuresi e il metabolismo. Previene le artrosi e funge da antispasmodico. A livello emotivo scaccia le paure, combatte la timidezza, la dimenticanza, stati di esaurimento e dà energia nuova per sentimenti profondi. Infatti si suol dire che “l’ortica sa difendersi”.
La piantaggine è l’erba dei polmoni. E’ un potente mucolitico, calma la tosse, è un restringente, antiinfiammatorio e battericida. Se vi capita per esempio di essere punti da un insetto durante le vostre passeggiate, è sufficiente schiacciare alcune foglie fresche e metterle sulla puntura. I benefici per la nostra psiche sono molteplici: ammorbidisce in caso di inflessibilità, fa tornare la voce chiara e forte, rinforza le difese del corpo, dell’anima e dello spirito, armonizza lo scambio tra mondo interno ed esterno.

 

Piantaggine

 

Durante le sperimentazioni per questo nuovo strudel primaverile ho pensato di creare una proposta per i vostri aperitivi ... sì, il sole è arrivato e con lui anche la voglia di incontrare gli amici... un Mix di Strudel Salati formato da piccoli fagottini di 4 diversi gusti: Strudel di Patate, Strudel Spinaci e Feta, Strudel all’Ortica e Mezzelune Cotto e Mortadella. Allo Spritz ci dovete pensare voi!
Mix di Strudel Salati

 

 

 

 

Nonna Maria e lo Strudel di Mele

Ricordo che mia nonna materna veniva periodicamente a casa nostra per fare gli strudel. Era una specie di assedio. Tutti in casa venivano messi in allerta. I maschi dovevano stare possibilmente lontani dalla cucina; loro intanto servivano solo alla fine per lodare la bontà del piatto preparato e mangiarne grandi quantità. Le donne di famiglia - mia madre, la nonna, la mia madrina ed io - si radunavano intorno al tavolo della cucina per pelare mele. Bisognava essere in molte perché la quantità di mele da pelare ed affettare era enorme. Le tre donne sedevano attorno al tavolo chiacchierando, ognuna con un tegame sulle cosce dove far cadere le fettine di mela. Io posizionavo il mio seggiolino in legno sotto il tavolo della cucina, ascoltavo le voci delle donne ed aspettavo che ogni tanto mia nonna mi allungasse un pezzo di mela da sgranocchiare.
 
La parte veramente difficile però era la pasta dello strudel. Mia nonna, che da giovane aveva fatto la cuoca presso una famiglia aristocratica a Vienna, non delegava questo compito a nessuno. Solo lei sapeva come e quante volte bisognasse “battere” l’impasto in modo che diventasse abbastanza morbido. Faceva l’impasto già la sera prima in modo che potesse riposare. Quando ormai era in vestaglia da notte, il retino per proteggere la pettinatura in testa e le calze arrotolate fino alle caviglie, tornava un’ultima volta in cucina, con in mano il mattarello, per battere l’impasto. Nessuno doveva disturbarla durante questa operazione; si rischiava la riuscita di tutto lo strudel l’indomani.
 
La mattina presto trovavo di nuovo le tre donne in cucina. Questa volta avevano steso la tovaglia di lino fine sul tavolo della cucina e tiravano ognuna dal suo lato i bordi dello strudel. “Vedi…” mi diceva la nonna “deve diventare talmente sottile che si può leggere il giornale a traverso la pasta. Però non si deve assolutamente bucare.” Burro fuso, pan grattato, mele, cannella, zucchero, uvetta. Poi con l’aiuto della tovaglia si faceva il rotolo e si trasferiva lo strudel nella teglia. E così per una dozzina di volte. Un paio di strudel venivano farciti con il ripieno al Topfen. Poi ci voleva un bel po’ di tempo di forno. Il momento che annunciava a tutti che il pranzo era ormai vicino, era quello in cui la nonna versava il latte sugli strudel. Questo serve per farli diventare croccanti sopra e morbidi sotto. La teglia con gli strudel veniva appoggiata direttamente in tavola e per tutti era una domenica speciale quando si poteva gustare lo strudel della nonna Maria.

Intervista dopo un anno di attività

 

Dolci Con Me è il sito che parla di Microimprese domestiche alimentari. Ecco l'intervista che mi hanno fatto dopo il primo anno di attività:

http://dolciconme.altervista.org/gugelhupf-in-primo-piano-una-microimpresa-domestica-alimentare-originale/

 

Franziska Lughofer e il Schoko-Apfel-Nusskuchen

 

Franziska Lughofer è una cugina di mio nonno materno. Non è mai stata sposata e ha sempre dedicato la sua vita ai suoi parenti. Questa dedizione si traduce, tuttora, nelle torte che lei porta quando si annuncia per una visita. Una di queste torte è il Schoko-Apfel-Nusskuchen, una ciambella con scaglie di cioccolato, nocciole e mele. Buona appena fatta ma buonissima dal secondo giorno in poi … le visite di Franziska, in questo senso, non durano mai un solo pomeriggio!