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Intervista dopo un anno di attività

 

Dolci Con Me è il sito che parla di Microimprese domestiche alimentari. Ecco l'intervista che mi hanno fatto dopo il primo anno di attività:

http://dolciconme.altervista.org/gugelhupf-in-primo-piano-una-microimpresa-domestica-alimentare-originale/

 

Franziska Lughofer e il Schoko-Apfel-Nusskuchen

 

Franziska Lughofer è una cugina di mio nonno materno. Non è mai stata sposata e ha sempre dedicato la sua vita ai suoi parenti. Questa dedizione si traduce, tuttora, nelle torte che lei porta quando si annuncia per una visita. Una di queste torte è il Schoko-Apfel-Nusskuchen, una ciambella con scaglie di cioccolato, nocciole e mele. Buona appena fatta ma buonissima dal secondo giorno in poi … le visite di Franziska, in questo senso, non durano mai un solo pomeriggio!

La Torre Austriaca

Mia madre e il Marillenfleck

 
La prima persona che mi ha trasmesso l’amore per le torte e per la cucina in generale è stata mia madre Rosemarie Muss. Sin da piccola ho sempre potuto dare una mano in cucina mentre lei preparava un dolce. Il ruolo che preferivo era quello dell’assaggiatore ufficiale: potevo leccare il fondo della ciotola dove lei aveva mescolato l’impasto della torta. Con gli anni, le mie competenze sono cresciute a mescolatore ufficiale e tagliuzzatore ufficiale, fino ad arrivare all'età di circa 8 anni a preparare la mia prima torta autogestita. Il Marillenfleck, una torta con le albicocche cotta in teglia, ha una ricetta semplicissima che non necessità della bilancia, perché gli ingredienti vengono misurati a tazze. Le uova non devono essere separate. Si mescola tutti gli ingredienti, si versa il composto nella teglia e si dispongono le albicocche sopra prima di infornare.
 
Il Marillenfleck - e le sue varianti con le ciliegie o le pesche, e in tarda estate, con le prugne - sono forse il dolce che rappresenta di più la mia infanzia, e sta segnando anche quella dei miei figli. Grazie Mama!

Holler

 
o meglio Sambuco.
Per me un pretesto per fare estese passeggiate in campagna. In questo periodo sono alla ricerca di arbusti di sambuco lontani dalle strade trafficate per raccoglie la mia scorta annuale di fiori di sambuco. A che cosa mi servono?
Li faccio essiccare per fare un’ottima tisana contro la febbre e le malattie delle vie respiratorie.
 
 
Utilizzo i fiori freschi per la mia Torta di Fragole e Sambuco. I piccolissimi fiorellini di sambuco vanno nel pan di spagna, il quale è imbevuto nello sciroppo di sambuco. Sopra una leggera spuma di fragole e panna fresca e per finire fragole fresche ricoperte con una dolcissima gelatina al sambuco (nessun confronto con l’industrialissimo Fruttapec). Come accade spesso, questa torta è buona fresca, ma diventa buonissima al secondo giorno.
 
 
Per voi oggi la ricetta dello sciroppo di sambuco. Il succo di sambuco è una bevanda gustosa e dissetante. Diluire lo sciroppo con acqua fresca 1:4. Per i grandi c’è Hugo, l’aperitivo fatto di prosecco, sciroppo di sambuco, tonica, lime e menta.
Ingredienti: 20 fiori di sambuco, 2kg di zucchero, 2l acqua, 50g acido ascorbico, 1 limone biologico
Procedimento: agitare delicatamente i fiori per eliminare eventuali insetti, meglio non lavare i fiori ad acqua per non perdere il polline, tagliare i steli più grossi per evitare che il succo diventi amaro. Bollire acqua e zucchero. Lavare e asciugare il limone e tagliarlo a fette. Mettere le fette di limone, i fiori di sambuco e l’acido ascorbico in una grande ciotola e versare sopra lo sciroppo di zucchero. Lasciare raffreddare, poi coprire e lasciare riposare in un luogo buio e fresco per 3-4 giorni. Successivamente scolare l’infuso attraverso un telo e uno scolino fine e fare bollire lo sciroppo. Travasare lo sciroppo ancora caldo in bottigliette di vetro e chiudere bene. Lo sciroppo si conserva al fresco e al buio per 6-12 mesi.