Blog

Schinkenkipferl & Schafkäskrapferl

 

Una vita tutta dolcezza sarebbe insulsa; il sale è amaro, se preso da solo, ma quando è gustato nella pietanza, dà sapore alla carne. Le difficoltà sono il sale della vita.
(Robert Baden-Powell)

Amici scout se vi siete stancati del gusto dolce della vita, sappiate che esistono i Schinkenkipferl (cornetti di pasta sfoglia con ripieno al prosciutto cotto) e i Schafkäskrapferl (fagottini di pasta sfoglia con ripieno di feta e mozzarella).

Rahmkekse

 

“Vuoi che partiamo subito per la nostra avventura”, domandò Peter Pan, “o preferisci prendere il tè?”. “Prima il tè”, rispose Wendy.”

(Peter Pan)

E' l'ora del tè amici! Riscaldatevi in una giornata piovosa come oggi con una bella tazza di tè e dei biscotti alla panna acida: torrette con marmellata di prugne secche, torrette con il cioccolato, biscottini secchi semplici, e già che c'ero, un'omaggio alla mia patria d'adozione, raviole. 

Il purgatorio, la rivoluzione industriale e la riforma delle pensioni - Part 2

Crescendo ho affinato la tecnica e sono diventata abbastanza brava a salvare povere anime dal purgatorio. Le risposte alle mie domande non le ho trovate però. Anzi, ho fatto in modo che ci pensasse la rivoluzione industriale a risolvere il problema delle ore e ore passate a sbucciare mele. Ho comprato uno sbuccia mele fantastico! A questo punto mi chiedo: sarà ancora valido il dogma della nonna se mi faccio dare una mano da una macchina per sbucciare le mele? Lei non può più rispondermi e anche Dio non si è espresso in materia. Pazienza. Io continuo a produrre Strudel e a sbucciare mele.

E che cosa mi faccio di tutte queste bucce? A questa domanda ho una risposta ben precisa: Tisana di mele. Metto a bollire le bucce con una stecca di cannella e qualche chiodo di garofano. I benefici della mela sono molteplici: La buccia è piena di vitamine. La tisana ha una funzione antireumatica. Funziona in caso di malattie delle vie respiratorie (tosse, mal di gola, raffreddore). Abbassa la febbre. Regola l’intestino. Ed è ottimo contro il mal di testa. Ed ecco finalmente una risposta! La mia risposta su come arrivare alla pensione nonostante le continue riforme che prolungano l’età lavorativa: bevo litri di tisana di mele.

Il purgatorio, la rivoluzione industriale e la riforma delle pensioni - Part I

Mia nonna materna non veniva spesso a casa nostra. Ma quando era in visita aveva sempre un fitto programma culinario ed occupava la cucina giorno e anche buona parte della notte. Essendo stata cuoca di professione ed essendo saldamente ancorata alle tradizioni e i suoi dogmi, non solo culinari, esercitava il suo dovere con fermezza. Imponeva a tutti i membri della famiglia i suoi ritmi e i suoi modi di lavorare.

A me piaceva stare in cucina ed osservarla. Ho il distinto ricordo di me, bambina di tre anni, seduta su uno sgabello sotto il tavolo della cucina ad aspettare che lei mi allungasse un pezzo di patata calda con un po’ di burro sopra, mentre le stava sbucciando per il pranzo.

Un momento speciale era la preparazione dello strudel di mele in quantità industriale. Mentre mia nonna sbucciava le mele, non perdeva mai l’occasione per spiegarmi che avrei dovuto allenarmi da più grande a sbucciare una mela lasciando un’unica striscia intera di buccia. Solo chi era capace di sbucciare una mela in un solo colpo poteva salvare una povera anima dal purgatorio. E a quel punto la mia mente da bambina iniziava a viaggiare… com’è il purgatorio… chi sono le povere anime… ma soprattutto, come fa Dio a sapere che ho appena sbucciato una mela in un colpo solo?

Faschingskrapfen

 
I Krapfen si fanno solo tra il 31 dicembre e il mercoledì delle ceneri. Sono il tipico dolce austriaco per il carnevale. I “crapho” esistono già dal 9. secolo ma leggenda racconta che la versione odierna fosse stata creata per puro caso. La cuoca viennese Cecilia Krapf pare abbia cercato di colpire un suo allievo con una frittella di pasta lievitata, la quale è atterrata nell'olio bollente. Così è saltata fuori il Krapfen come lo conosciamo ora.
Nella pasticceria Demel a Vienna si continua a produrre, secondo la vecchia tradizione, senza l’utilizzo di una pistola per iniettare la marmellata nel Krapfen già fritto. Si stende la pasta lievitata - a mano - col mattarello. Si mette un po’ di marmellata. Si copre con un altro strato d’impasto e si ritaglia con uno stampo tondo.
In Austria si vendono ogni anno 100 milioni di Krapfen - una media di 13 Krapfen a testa.
 
Io produco Krapfen classici con la marmellata di albicocche che sono ricoperti semplicemente con zucchero a velo, oppure con la granella di mandorle.
Una variante sono i Krapfen con Powidl. Powidl è una marmellata di prugne secche che si associa perfettamente con la copertura di papavero.
 
I Faschingskrapfen sono il primo prodotto di questa categoria.
Seguiranno Schnecken, Tascherl, Schnitten e Würfel. Continuate a seguire questa pagina per scoprire che cosa sono!